Best in Travel 2021: i consigli di Lonely Planet per un turismo sostenibile

Consiglio di Viaggio Zanzibar

In attesa che si possa finalmente tornare a viaggiare, vi voglio dare qualche consiglio per cominciare a progettare le vostre prossime vacanze: ho pensato di prendere spunto dall’ultima edizione dei “Best in Travel”, i mitici riconoscimenti pubblicati ogni anno da Lonely Planet, che con le sue guide è uno storico punto di riferimento per tutti gli appassionati di viaggi, giovani e meno giovani.

Rispetto al passato, quest’anno Lonely Planet ha deciso di sostituire le 3 categorie classiche del premio (città, paesi e regioni) con 3 nuove categorie, ritenute più idonee a rappresentare le tendenze in atto nel turismo: “Sostenibilità”, “Comunità” e “Diversità”.

Partiamo dai vincitori della categoria “Sostenibilità”, dedicata a luoghi e destinazioni che, con le loro pratiche virtuose, collaborano a rendere il mondo “un posto migliore”.


I VINCITORI EUROPEI DEI BEST IN TRAVEL 2021

Nel Vecchio Continente la palma d’oro della città più sostenibile spetta a Goteborg, in Svezia, da diversi anni ai primi posti del Global Destination Sustenibility Index. Il 95% degli hotel presenti nella seconda città svedese dopo Stoccolma ha ottenuto la certificazione verde, mentre il 97% dei mezzi pubblici funziona con energia rinnovabile. Entro i prossimi 10 anni, inoltre, Goteborg punta a raggiungere l’indipendenza dai carburanti fossili.

Premiata anche la Grecia, per la sua cucina a base di prodotti tipici e ingredienti a km0, corroborata dal calore e dall’ospitalità della gente del posto, sempre pronta a condividere con i viaggiatori ricette e tradizioni.

C’è anche un po’ di Italia con le Vie di Dante, itinerario paesaggistico e culturale che si estende per 400 km da Firenze, città natale del poeta, a Ravenna, che ospita la sua tomba. Un viaggio tutto da scoprire attraverso la Toscana e l’Emilia Romagna tra borghi collinari, castelli medievali, boschi, cascate e pendii immersi nel silenzio.


PARADISI TROPICALI

Sul fronte del lungo raggio, i premi di Lonely Planet vanno alle isole gemelle di Antigua e Barbuda, schierate in prima linea nella lotta al cambiamento climatico. In che modo? Attraverso lo sviluppo di misure come il divieto di utilizzo di plastica e polistirolo e l’istituzione del “Green Corridor”, un insieme di hotel, resort e strutture commerciali che operano nel pieno rispetto dell’ambiente.

Lo straordinario arcipelago micronesiano di Palau, con le sue isole circondate da barriere coralline e lagune turchesi, si aggiudica invece il titolo di arcipelago “ad alta sostenibilità”. Minacciato dall’innalzamento del livello del mare, ha sviluppato misure protettive a tutela della biodiversità e dell’ambiente, a cominciare dall’istituzione di una riserva marina che rappresenta la prima area protetta al mondo per gli squali. Ogni visitatore, al momento del suo ingresso nel Paese, deve firmare il Palau Pledge, una sorta di “contratto” con il quale si impegna a comportarsi in maniera responsabile per tutta la durata del suo soggiorno: tra le regole in vigore si annovera anche il divieto di utilizzare creme solari nocive per la barriera corallina.


TRENI, BIKE E LODGE

Premio della sostenibilità anche al Rocky Mountaineer, il treno che attraversa le Canadian Rockies, le montagne rocciose del Canada: collaborando con organizzazioni impegnate nella protezione della flora e della fauna endemiche, i gestori del treno hanno adottato delle misure per ridurre l’emissione di anidride carbonica e aumentare la raccolta differenziata a bordo.

Se preferite qualcosa di più dinamico, il sud degli Stati Uniti vi propone il Virginia Mountain Bike Trail nelle Blue Ridge Mountains: un itinerario di cicloturismo lungo quasi 800 km da percorrere in due settimane, immerso nella natura del sud degli Stati Uniti.

Infine, se siete a caccia di una struttura a basso impatto ambientale, il Grootberg Lodge in Namibia può fare al caso vostro: è stato costruito con materiali totalmente naturali e, insieme alle comunità locali, ha sviluppato un sistema sostenibile di gestione dell’acqua e risparmio energetico. Inoltre, attraverso la responsabilizzazione della comunità locale, che passa anche attraverso la creazione di posti di lavoro per combattere il bracconaggio, contribuisce a salvaguardare la fauna locale, con particolare riferimento a leoni e rinoceronti neri.

ARTURO

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