Expo 2020 Dubai: cosa vedere

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192 Paesi partecipanti, 6 mesi di apertura, tre concetti chiave: sostenibilità, mobilità e opportunità. Ospitato per la prima volta dagli Emirati Arabi Uniti, Expo 2020 Dubai sarà visitabile fino al 31 marzo 2022 con i suoi straordinari padiglioni ispirati al tema “Connecting Minds and Creating the Future” (“Collegare il mondo e creare il futuro”). Un titolo che rappresenta al meglio il senso di ogni Esposizione Universale: ragionare insieme fra popoli su obiettivi comuni, alla ricerca di un nuovo futuro.

Prima di andare alla scoperta dell’Esposizione Universale, vi ricordo che per recarvi a Dubai è fortemente consigliata la sottoscrizione di una assicurazione viaggio che comprenda una copertura sanitaria: nonostante le strutture cliniche negli Emirati Arabi siano ottime, la maggior parte di esse sono private e di conseguenza molto costose. Ma non temete: l’assicurazione medico/bagaglio di Holins rimborsa le eventuali spese mediche sostenute durante il soggiorno e comprende, in caso di necessità, anche il rimpatrio sanitario. Vi ricordo, inoltre, che le polizze Holins intervengono anche in caso di problemi legati agli eventi pandemici, compreso l’obbligo di quarantena in loco, disposto a fronte di un tampone positivo prima della partenza.

PADIGLIONE ITALIA

Un giro dalle nostre parti, nel Padiglione Italia, è d’obbligo. Ispirato dal titolo “La bellezza che unisce le persone”, l’installazione italiana ha ottenuto due importanti riconoscimenti: in primis ha vinto il premio come miglior progetto imprenditoriale dell’anno ai Construction Innovation Awards negli Emirati Arabi Uniti e successivamente è stata inserita da “Wallpaper”, prestigioso magazine internazionale di lifestyle e design, tra i padiglioni “imperdibili” grazie al suo mix di tecnologia e sostenibilità. Per la realizzazione, infatti, sono stati utilizzati materiali eco compatibili: rifiuti organici, bucce d’arancia, scarti di chicchi di caffè e plastiche ripescate in mare.

Nel Padiglione Italia, che cambia colore e temperatura in base al numero di persone che lo frequentano, non manca un pizzico di Rinascimento, rappresentato dal “Digital David”, gemello in 3D del capolavoro di Michelangelo: la statua, alta 5 metri, è una perfetta copia dell’originale, ma reinterpretata con i mezzi del terzo millennio e dieci volte più leggera (pesa “solo” 450 kg). Molte attività ed eventi sono infine incentrati su Venezia, presentata come ecosistema da difendere e come simbolo della bellezza italiana nel mondo.

PADIGLIONE SPAGNA

Tra i progetti più impressionanti, da segnalare il Padiglione Spagna, organizzato e coordinato da Acción Cultural Española, che seguendo il claim “Intelligence for life” ha realizzato una foresta artificiale stampata in 3D, costituita da “alberi” tecnologici realizzati con un materiale che assorbe CO2, in grado di produrre ossigeno in tempo reale grazie a speciali foto-bio-reattori.

Questo bosco artificiale si distingue anche per una serie di imponenti tronchi di cono che si innalzano sul paesaggio, evocando la sensazione di una tradizionale piazza cittadina: proprio la forma conica aumenta il flusso d’aria, modulando la temperatura dello spazio pubblico in maniera sostenibile. Del resto, tutto il progetto è basato sui principi dell’economia circolare e può essere facilmente smontato e successivamente riutilizzato altrove.

GLI ALTRI PADIGLIONI IMPERDIBILI AD EXPO 2020 DUBAI

Non è assolutamente facile scegliere fra i 192 padiglioni presenti ad Expo 2020 Dubai. Tra quelli da non perdere, l’installazione degli Stati Uniti, dove si può ammirare anche un vero razzo della Nasa, mentre i più piccoli possono vivere la gioia di scattare un divertente selfie per comparire in un team di astronauti. Il Brasile, invece, promuove la biodiversità e la salvaguardia dell’ambiente ricreando l’ambiente del Rio Negro, il più grande affluente di sinistra del Rio delle Amazzoni, perfetto esempio di multiculturalismo e di pratiche sostenibili.

Da non perdere il padiglione dei padroni di casa, gli Emirati Arabi Uniti, ispirato al volo di un falco per simboleggiare una Terra fondata sulla pace e sul progresso: spettacolare il mix tra elementi digitali e l’utilizzo di materiali reali, come la sabbia che ricrea le dune del deserto. E, sempre in tema, presso il Dp World Flow Pavillon si può ammirare un’anteprima degli interni di hyperloop, il treno supersonico che collegherà Dubai ad Abu Dhabi, e scoprire i suoi segreti tecnologici.

Tornando nel Vecchio Continente, particolarmente suggestivo il padiglione dei Paesi Bassi, ad impatto quasi zero, che presenta un sistema circolare temporaneo in grado di produrre da solo acqua, energia e cibo: un perfetto esempio di sostenibilità, capace però anche di regalare un’esperienza sensoriale fuori dal comune.

ASSICURARE LA VISITA AD EXPO 2020 DUBAI CON HOLINS

Quando si prenota un viaggio con largo anticipo, come può essere nel caso di una vacanza negli Emirati Arabi, il rischio di dover annullare la partenza a causa di un imprevisto più o meno grave (infortuni, problemi di salute, impegni di lavoro inderogabili, ecc.) è sempre dietro l’angolo. Dunque, se avete in programma un soggiorno a Dubai per visitare l’Esposizione Universale, suggerisco caldamente di sottoscrivere l’assicurazione viaggio annullamento Holins, che garantisce il rimborso delle spese che non possono essere recuperate dai fornitori dei servizi turistici prenotati in caso di rinuncia al viaggio: vi ricordo, come sempre, che la copertura contro l’annullamento deve essere stipulata almeno 30 giorni prima della partenza.

GIORGIA

Prima della sottoscrizione delle polizze #Holins, leggere il set informativo sul sito. Polizze sottoscritte con Inter Partner Assistance S.A.

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